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2084 La lucina non faceva più bip. Strana cosa, di solito lampeggiava e faceva bip ma son almeno due ore che non fa bip. Da quello che ho imparato se non fa bip ci sono due motivi, o sono morto o si è rotta. Mai avrei pensato che ci fosse una altra possibilità cioè che il periodo fosse scaduto Già il periodo ..ma che periodo…di periodo ne parlavano i dottori che giravano intorno alla bara di ghiaccio io ascoltavo immobile non so se sapessero che sentivo e anche se lo sapevano non hanno mi hanno mai dato modo di capirlo ma erano li, li sentivo scrivere o battere su tasti, a volte sentivo che toccavano interruttori e allora ribolliva il liquido dove ero immerso un liquido denso trasparente gelatinoso e freddo dio se era freddo… La lucina non si muoveva nulla si muoveva nessun suono … neanche il gocciolare che sentivo sempre a destra quel lento scandire del tempo…plik plik pausa plik plik pausa… Il tempo. Già che ore sono? Anzi che giorno che mese che anno? Non ricordo è tutto confuso l’unica cosa certa è che la lucina non fa bip e non so se preoccuparmi. Sento freddo uno strano freddo prima lo percepivo in me ma adesso lo sento sulla pelle lo sento come lo sentivo quando quando ….quando ero vivo! Ora sono qui in questa scatola non so da quanto e non so il perché…e la lucina tace, non mi parla non mi conforta… Ho paura Apro gli occhi lentamente ma non ci riesco.. come incollati come se gravasse su di loro un perso una colla come pece…cerco di avvicinare agli occhi una mano per pulirli da qualsiasi cosa ci sia sopra e cazzo si muovono le dita!!!! E si, si muovono…non si son mai mosse e ora si muovono nuotano oppongono resistenza al gel ma si muove lenta la mano e anche l’altra. Io sento finalmente il mio corpo e come ritrovare un amico un vecchio amico che si conosce bene ma che si e scordato quando e come lo conosciamo, ma fa parte di noi. Ma le dita si muovono piano lente ma si muovono …e la lucina non fa bip. Muovo la testa ma la sento legata a qualcosa cerco di aprire la bocca ma non ci riesco anzi è già aperta ma non entra nulla e non esce niente solo qualcosa che arriva dentro di me penetrandomi l’esofago. E alla fine sento…si sento il cuore battere allora …mi convinco sono vivo più o meno… La lucina è spenta non fa bip. Passi. Lenti prima, forti poi…sbattere, tonfi ammortizzati dal gel che ne attutisce le vibrazioni forti, sembra di essere nell’attimo prima di nascere, se me lo ricordassi, almeno credo che essere nella pancia della propria madre dia queste sensazioni ma ho qualche ricordo come è possibile? Passi forti ..lontani rumori che si avvicinano molte persone , almeno mi auguro che corrono a giudicare dal ritmo dei colpi… E la lucina non fa bip. Luce. Penombra. La percepisco attraverso le palpebre chiuse la sento scaldare un poco e creare ombre che si susseguono nei miei occhi chiusi…altri suoni strani ovattati che modulano i toni. Voci si sono voci ..le riconosco. “apri la capsula sbrigati” “Calma, calma se sbaglio la sequenza dei tasti da escludere succede un casino e non gli do più aria. appena si apre abbiamo solo un paio di minuti per togliergli il tubo dalla gola altrimenti muore asfissiato” “cristo santo sbrigati tra poco si accorgeranno dell’oscuramento sbrigati Lucius” “cazzo marta non mettermi fretta cazzo cazzo non conosco il codice c’è un altro codice del cazzo “ “ aspetta lucius ci penso io dammi solo un secondo che provo ad entrare nel sistema e a trovare il decriptatore ecco ci siamo…. Che succede ora….fluisce …sento freddo.. un’altro freddo ..mi sento …bagnato….non riesco a muovermi, la gravità si ricordo si chiama gravità quella che sento su di me… “datemi una mano cazzo i perni son duri Marta, Adou aiutatemi cristo “ “ ok pronti Lucius tiralo su Marta escludi il respiratore a un mio segnale Adou tienigli ferma la testa mentre sfilo il respiratore…ok pronti..ora!” Son fuori dal gel ma come è possibile sento che mi toccano che staccano cose attaccate a me che succede… “Ok adesso portiamolo fuori svelti svelti la coperta marzia altrimenti ci muore prima che sia fuori… La sedia a rotelle dai forza sbrigati.” Non ci vedo…ma sento …l’aria..l’aria dio mio respiro aria …la sento fredda nella gola nei polmoni…mi sento di vomitare mi gira la testa non ce la faccio ma lì’aria che bella che dolce…. “Forza spingi coprilo con la coperta anche la testa senno vedono la cicatrice …ecco di qua Adou Forza forza sbrighiamoci ….. Luci suoni ombre vomito che succede che succede…. Corri Marta corri, ecco da quella parte ecco il pulmino la rampa prendi la rampa a destra …ecco Wang e ora dentro…accendi le stufe e parti …parti cazzo partiiiiii. Ecco ora sei libero finalmente Charlie finalmente libero Si come ti hanno ridotto cazzo ti hanno massacrato Ma li aveva i capelli ? Certo che li aveva adou e che nel liquido amniotico li perdi non hai caricato il file? Si che l’ho caricato ma cosi sembra cazzo sembra uno di quei animali che usano nei film per pescare come si chiamano ..ver…mi… si chiamano ver..mi… La mia voce! Strana ma era la mia voce, bassa la riconosco , almeno credo, che fosse la mia perche mi osservavano tutti con un sorriso ed una lacrima…strano che il sorriso si sposi con le lacrime… Cazzo cazzo sei tornato Charli sei tornato dopo tutto questo tempo Già il tempo…il mio nome la mia voce…ma io non ricordo chi sono, chi sono queste persone, chi sono io, mi chiamano Charli sarà il mio nome spero, è un bel nome Charlie viene dal tedesco che vuol dire uomo libero…come mai lo so? che ironia…uomo libero...hehehe
Ora stai zitto Charlie non ti affaticare ci sarà modo di parlare di ehm vermi ed altro ora sei libero dopo tanto tempo sei libero…K. Qulla donna chiamata Marta incominciò a piangere sommessamente era minuta con i capelli a spaghetto che gli cadevano biondi a piombo sul viso un viso giovane con labbra rosse e poche lentigini sul naso non piccolo ma giusto per quel viso dai tratti delicati…piangeva e mi metteva la mano sulla spalla mentre amorevolmento mi sistemava la coperta marrone sulle spalle nude e umide ancora apiccicaticce dal gel che si rifiutava di asciugarsi o addiritura non si si poteva asciugare. Sonno tanto sonno talmente tanto che mi addormentai cadendo, per la prima volta almeno che io ricordassi, in un sonno con immagini che un tempo chiamavo sogni…si mi addormentai lento piano senza disturbare… Era il 23 settembre del 2084 cosi mi dissero poi.
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